La riflessologia facciale rimodellante non è solo un trattamento estetico, ma un approccio olistico che favorisce vitalità, armonia e longevità, rallentando i segni del tempo con un metodo naturale e non invasivo.
Il massaggio praticato con le mani sul volto di una persona è un esercizio molto antico, eseguito migliaia di anni fa in Oriente come rituale di bellezza e strumento di riequilibrio energetico. Dobbiamo aspettare il Rinascimento per vedere il suo ingresso in Europa e, ancora più tardi, rientrare nella categoria dei trattamenti estetici. Tra queste routine professionali si distingue quella di Annaluisa Corvaglia, massage e beauty terapist, specialista nel massaggio del viso e fondatrice di SkinGym, perché si diversifica con il suo approccio nuovo, al punto di essere stato brevettato dalla stessa Corvaglia con il nome di “riflessologia facciale rimodellante”.
Il metodo agisce su più livelli: lavora sul livello emotivo andando a studiare il perché delle rughe, da quale emozione repressa e da quale organo corrispondente arrivano; lavora sulla muscolatura, in quanto la muscolatura del viso, esattamente come la muscolatura del corpo, se non viene allenata, rilassata e sostenuta, cede; lavora sui legamenti e sulla parte di grasso, che è parte importante di sostegno del nostro viso; da ultimo lavora sulla parte esterna, quindi la pelle. E tutto questo viene fatto esclusivamente con le mani, aiutate a volte da strumenti levigati provenienti da antiche tradizioni come quarzi e pietre, altre volte da strumenti di ultima generazione con i quali andare a tracciare delicati movimenti sulla pelle, spesso in combinazione con oli o sieri naturali.

Annaluisa Corvaglia
La riflessologia facciale rimodellante quindi non fa ricorso ad aghi, non è invasivo ed è indolore, come ci racconta Annaluisa Corvaglia in questa intervista.
Come si caratterizza il suo approccio olistico?
Il mio approccio olistico si basa sulla convinzione che il benessere del viso sia strettamente collegato alla salute generale e all’equilibrio energetico del corpo. Per questo motivo utilizzo tecniche che lavorano sia sui muscoli e i tessuti facciali, sia sui punti riflessi e sui meridiani, considerando ogni trattamento come un momento di armonizzazione tra mente, corpo e spirito. L’obiettivo è promuovere un risultato estetico naturale, ma anche un profondo senso di relax e di rinnovamento interiore.
Quali sono le differenze rispetto alle altre metodologie?
Le tecniche che applico si distinguono per l’approccio manuale e naturale, senza l’uso di sostanze chimiche o procedure invasive. La mia metodologia combina tecniche di riflessologia facciale, manipolazioni muscolari e strumenti come Gua Sha e cucchiaini, integrando anche aspetti energetici e di auto-trattamento. Questo permette di ottenere risultati visibili e duraturi, migliorando anche la qualità della vita e il benessere psicofisico del cliente.
Come può incidere la riflessologia sul benessere della persona?
La riflessologia facciale agisce sui punti riflessi e sui meridiani, favorendo il riequilibrio energetico e il rilassamento profondo. Questo si traduce in una riduzione dello stress, un miglioramento della circolazione, una maggiore tonicità dei muscoli e un aspetto più disteso e luminoso. Non si tratta solo di un trattamento estetico, ma di un vero e proprio percorso di cura e di armonizzazione che coinvolge mente e corpo.
Le pratiche olistiche che ruolo assumono nell’attuale società?
Oggi, le pratiche olistiche sono sempre più riconosciute come strumenti fondamentali per contrastare lo stress e migliorare la qualità della vita in un mondo frenetico e digitalizzato. Offrono un approccio integrato che mette al centro la persona, valorizzando non solo l’aspetto esteriore, ma anche l’equilibrio emotivo e energetico. Sono una risposta naturale alle esigenze di benessere globale e di crescita personale.
Qual è l’importanza dell’osservazione e dell’ascolto?
L’osservazione e l’ascolto sono fondamentali in ogni trattamento olistico. Permettono di capire le specificità di ogni individuo, di individuare eventuali squilibri e di adattare le tecniche di conseguenza. Solo attraverso un ascolto attento si può instaurare un rapporto di fiducia, fondamentale per il successo di ogni percorso di benessere e di auto-cura.
Riproduzione riservata
[blockquote align=”none” author=”Francesco Fravolini”]
Nella cover: Annaluisa Corvaglia al lavoro
