La libroterapia utilizza la lettura consapevole per favorire il benessere integrato e la realizzazione di sé. Per esplorarne le potenzialità, abbiamo intervistato Enza Di Marco, writer coach e facilitatrice di scrittura consapevole di Bologna, che ci accompagnerà alla scoperta di questa pratica e dei suoi benefici per la persona.
La scrittura può essere uno strumento di esplorazione interiore e trasformazione personale. Allo stesso tempo, la lettura, attraverso il dialogo con le pagine di un libro, ci aiuta a dare voce alle emozioni, ritrovare equilibrio e costruire una narrazione autentica della nostra storia. In questa intervista, Enza di Marco ci racconta come la lettura consapevole possa diventare un potente alleato per il benessere emotivo e la crescita personale.
Qual è stata la sua prima esperienza con la libroterapia?
I libri hanno sempre fatto parte della mia vita, fin da piccola sono cresciuta tra il profumo della carta; mia mamma lavorava in una legatoria e, ogni tanto, mi portava a vedere “come si facevano i libri”, ne sono rimasta incantata: da fogli più grandi di me potevano nascere oggetti magici! Come per molti, l’adolescenza è stata un momento di smarrimento, non sapevo chi fossi o cosa volessi essere, ma i libri erano sempre lì, pronti ad accogliermi.

Leggere non era più uno svago come quando ero bambina, ma si stava trasformando in una ricerca di appartenenza, un viaggio che mi portava fuori dalla solitudine del mio mondo interiore, verso un posto dove finalmente riuscivo a sentirmi meno sola. Ricordo ancora sulla pelle quella sensazione, tra l’euforia e il timore, di entrare in un nuovo libro come se stessi varcando la soglia di un portale che mi dava accesso a una parte di me ancora sconosciuta. Ogni lettura diventava quel pezzo del puzzle che si incastrava alla perfezione, un piccolo tassello di un grande disegno che cercavo senza saperlo.
La libroterapia, per me, è stata proprio questo: un metodo di lettura che mi ha aiutata a esplorare le emozioni più intime, a riflettere su ciò che stavo vivendo, a dare nome a sentimenti, fino a quel momento di nuova consapevolezza, confusi. Non cercavo solo il piacere di una buona storia, ma una guida, una risposta a ciò che non riuscivo a cogliere appieno alimentato da quel desiderio di ricerca porto nel cuore anche adesso: nei libri cerco ancora riflessi del mio Essere. La lettura mi dà le chiavi per aprire porte che altrimenti rimarrebbero chiuse dentro di me. Oggi, quando accompagno altre persone in questo percorso di lettura consapevole, il mio obiettivo è trasmettere il potere del dialogo profondo che può nascere tra le storie contenute nelle pagine di un libro e la propria esistenza. Attraverso i libri possiamo scoprire la nostra identità e imparare ad ascoltarla e trasformarla nella nostra voce autentica.
Cos’è la libroterapia e quali sono i suoi benefici?
La libroterapia è l’uso consapevole e sistematico dei libri come strumento di cura di sé: un vero e proprio metodo di supporto per chi cerca di ristabilire il proprio equilibrio interiore. La si può identificare come lettura attiva, che è non solo un’attività ricreativa ma un potente strumento che può guidare la nostra mente e il nostro cuore in un viaggio verso la comprensione di sé e del mondo. Da secoli la parola scritta ha ricoperto un ruolo centrale nella formazione del pensiero umano, ma negli ultimi decenni si è cominciato a riconoscere il valore terapeutico della lettura, non solo come mezzo di apprendimento, ma anche come strumento di guarigione emotiva.
L’idea che la lettura possa curare l’animo umano non è certo nuova. Nella Grecia antica, i filosofi usavano i testi per sviluppare l’intelletto e, attraverso esso, raggiungere la saggezza e la serenità. I medici del Medioevo prescrivevano testi religiosi e filosofici per lenire i turbamenti dell’animo dei pazienti. Oggi, la libroterapia unisce questi preziosi insegnamenti con nuove scoperte nel campo della psicologia e delle neuroscienze, trasformando la lettura in uno strumento fondamentale per la crescita personale e il benessere. La libroterapia moderna può essere utilizzata in diversi contesti, dalla psicoterapia clinica alla crescita personale, per trattare disturbi emotivi o semplicemente per stimolare una riflessione profonda e consapevole. In questo senso, i libri diventano uno specchio attraverso il quale esploriamo noi stessi, riconosciamo i nostri pensieri più nascosti e impariamo a gestirli in modo costruttivo.
In che modo la lettura di determinati libri può influenzare positivamente la mente e le emozioni di una persona?
Un libro ha il potere di aprire finestre su realtà che ci sono talvolta inaccessibili nella vita quotidiana. Può aiutarci a vedere il mondo con occhi diversi o a rivedere la nostra stessa esperienza sotto una nuova luce. Ma, soprattutto, può diventare uno strumento di introspezione, portandoci a riflettere su noi stessi in modo più profondo e consapevole. Leggere una storia in cui i personaggi affrontano situazioni difficili e cercano soluzioni può incoraggiare il lettore a fare lo stesso con le proprie esperienze.
Ad esempio, romanzi che trattano il tema della perdita, del cambiamento o della solitudine possono aiutare chi vive situazioni simili a sentirsi meno solo, trovando rassicurazione e conforto nelle parole. Le pagine di un libro possono riflettere i nostri sentimenti più profondi, quelli che fatichiamo a esprimere in parole nella vita quotidiana.
Un altro aspetto interessante è la capacità di alcuni libri di stimolare l’empatia. Identificarsi con un personaggio o vivere indirettamente le sue emozioni può permettere al lettore di sviluppare una comprensione più profonda delle proprie emozioni e di quelle degli altri, migliorando le relazioni interpersonali e, più in generale, il proprio benessere emotivo.
Come si svolge una seduta di libroterapia?
In un percorso di libroterapia, la lettura è l’elemento principale per esplorare e riflettere su aspetti della vita della persona e del suo percorso interiore. I libri sono selezionati con cura dopo un primo incontro conoscitivo, durante il quale emergono le necessità della persona. Si lavora insieme per lasciare emergere i pensieri e le emozioni che il testo suscita; durante gli incontri applico tecniche di coaching non direttivo: attraverso domande mirate e tecniche di ascolto, aiuto la persona a cogliere i significati nascosti, esplorando come le intuizioni emerse possano integrarsi nella vita quotidiana. Per supportare la persona nel processo di interiorizzazione di ciò che è emerso, integro il percorso con momenti di scrittura: attraverso esercizi mirati, invito a mettere nero su bianco le proprie riflessioni, traducendo le impressioni che il libro ha suscitato in consapevolezze e scoperte profonde. Ogni seduta di libroterapia, supportata dal coaching e dalla scrittura, diventa così un percorso completo di ascolto e crescita personale, dove rileggere se stessi e la propria storia alla luce delle nuove prospettive che emergono dalla lettura. Questo dialogo interiore tra lettura e scrittura diventa un potente strumento di autocomprensione e auto-aiuto.
In che modo la libroterapia si differenzia da altre forme di terapia tradizionale?
La libroterapia è una metodologia che utilizza la lettura per promuovere il benessere e la crescita personale, adattandosi a diversi contesti con obiettivi specifici. In ambito clinico, psicologi e psicoterapeuti la utilizzano come strumento per aiutare i pazienti a esplorare emozioni, traumi e sfide personali, sviluppando consapevolezza emotiva e abilità nella gestione del vissuto. In ambito educativo, invece, promuove la crescita personale e la riflessione sociale, stimolando il pensiero critico, la creatività e il confronto su temi sociali, favorendo l’identità e il senso di appartenenza.
Oggi la libroterapia è considerata una forma complementare di trattamento, che si integra con terapie tradizionali. Utilizza la lettura come uno strumento per esplorare sé stessi, affrontando temi universali e personali attraverso la narrativa. I libri offrono al lettore l’opportunità di riflettere sulla propria vita attraverso le esperienze dei personaggi, stimolando un’identificazione che può portare ad una maggiore consapevolezza di sé e alla guarigione. Rispetto alla psicoterapia, più tecnica e diretta, la libroterapia è un processo intimo e introspettivo, dove il lettore, guidato da un facilitatore, affronta letture in linea con i propri bisogni e obiettivi, promuovendo il dialogo interiore.
La bellezza della libroterapia risiede nella possibilità di esplorare temi profondi, come il senso di appartenenza, il perdono, la perdita, attraverso storie che parlano all’anima. I libri diventano uno specchio che riflette emozioni e pensieri nascosti, accompagnando il lettore in un percorso di auto-scoperta e guarigione interiore. Inoltre, può essere utilizzata sia in percorsi individuali che di gruppo: la condivisione delle letture stimola il confronto, creando uno spazio di empatia che arricchisce il percorso. Le storie lette insieme offrono nuovi punti di vista sulle difficoltà personali, rendendo il processo di crescita più fluido e meno intimidatorio. La riflessione stimolata dalla lettura continua anche fuori dalle sedute, favorendo un’evoluzione interiore che avviene senza la pressione di interventi terapeutici immediati.
Quali consigli daresti a una persona che desidera integrare la libroterapia nella propria vita quotidiana, anche senza un percorso terapeutico tradizionale?
In un mondo frenetico e sempre più complesso, i libri possono rappresentare uno spazio sicuro in cui rifugiarsi, un luogo in cui trovare ascolto e conforto ma anche uno strumento per ampliare i propri orizzonti interiori. Leggere “in modo libro terapico” può diventare un espediente per migliorare la qualità della nostra vita, favorendo calma interiore, ritrovando equilibrio e armonia con la nostra essenza più autentica, oltre che un modo per allenare l’ascolto delle proprie emozioni. Anche senza il supporto di un facilitatore, chiunque può avvicinarsi alla lettura con l’obiettivo di coltivare la consapevolezza di sé e nutrire la propria coscienza, imparando a rallentare e a prestare attenzione alle proprie emozioni e pensieri.
Leggere diventa così un atto di cura personale, un momento di riconnessione con il nostro essere più profondo. Le parole di un autore che risuonano con le nostre emozioni ci offrono l’opportunità di esplorare il nostro mondo interiore, di scoprire nuovi significati e di trovare una direzione verso un benessere interiore più stabile e autentico. Leggere in modo consapevole è un percorso potente per chi cerca non solo intrattenimento, ma anche una cura per l’anima e una guida nel proprio viaggio di riflessione personale. Che si tratti di romanzi, poesie, saggi o memoir, i libri possono diventare veri e propri compagni di viaggio nel cammino verso l’autoconsapevolezza, il benessere psico-fisico e l’armonia interiore.
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