In questa intervista con Helena Barberi, biologa nutrizionista, esploriamo la mindful eating, una pratica derivante dalla mindfulness che promuove una relazione più consapevole con il cibo.
In un mondo frenetico, spesso consumiamo i pasti distrattamente, senza realmente gustare il cibo o ascoltare i segnali del nostro corpo. La mindful eating ci invita invece a rallentare e a vivere il momento del pasto con maggiore consapevolezza. Per approfondire questo approccio e i suoi benefici per la salute e la longevità, la nutrizionista Helena Barberi, ci ha spiegato i suoi principi fondamentali, i benefici per la salute e come integrarla nella vita quotidiana.
Cosa si intende per mindful eating e quali sono i suoi principi fondamentali?
La mindful eating invita a nutrirsi in maniera più consapevole. È una pratica che punta a sviluppare una maggiore auto consapevolezza e a comprendere meglio i propri bisogni alimentari, proponendo un nuovo modo di vivere i pasti. L’idea centrale è che non sia rilevante solo ciò che mangiamo, ma anche come lo facciamo. Spesso, infatti, consumiamo i pasti distrattamente e con rapidità, quasi senza accorgercene. L’alimentazione consapevole propone un approccio diverso: ci incoraggia a focalizzarci sulla qualità dell’esperienza del mangiare, valorizzando la lentezza e coinvolgendo tutti i sensi, migliorando così il senso di sazietà. Sostanzialmente, la mindful eating è una forma di mindfulness applicata al cibo: significa essere pienamente presenti in ogni momento del pasto, senza essere distratti da pensieri o emozioni, mantenendo uno stato mentale di calma ed equilibrio. I suoi principi fondamentali includono l’attenzione a come mangiamo, la presenza mentale nel momento, donando lentezza e serenità a noi stessi.
Come si può applicare l’alimentazione consapevole nella vita quotidiana?
Prima di tutto, è fondamentale procedere un passo alla volta, evitando di fare cambiamenti drastici e improvvisi. Si può iniziare applicando questo approccio a giorni alterni, purché in modo equilibrato e sostenibile, fino a renderlo una pratica abituale. Integrarlo nella vita di ogni giorno è piuttosto semplice: prima di iniziare a mangiare, è utile valutare il proprio livello di fame, chiedendosi se si tratta di una reale necessità fisica (fame fisiologica) o di una fame di origine emotiva. È importante concedersi il giusto tempo per il pasto, evitando distrazioni come la televisione, il telefono o altri dispositivi; masticare con calma e assaporare ogni boccone, notando consistenze e sensazioni. Questo significa coinvolgere tutti i cinque sensi: osservare il cibo, percepirne l’aroma, ascoltare la masticazione e apprezzarne la consistenza.
Quali strumenti possono aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi?
Il diario alimentare è uno strumento molto utile, soprattutto all’inizio: permette di annotare tutto ciò che si è mangiato durante la giornata, il modo in cui si è consumato il pasto e le emozioni percepite prima, durante e dopo. Aiuta a comprendere meglio cosa e come si mangia, pone attenzione alla scelta degli alimenti e permette di esplorare nuovi sapori e ricette. Infine, favorisce la riflessione sul proprio stato d’animo, evidenziando come il cibo influenzi l’umore migliorando le nostre performance.
Qual è il ruolo dell’alimentazione nella promozione di una vita lunga e sana?
L’alimentazione ha un ruolo essenziale nella prevenzione di molte patologie. Numerose ricerche confermano ormai da anni che un regime alimentare sano, corretto ed equilibrato, aiuta a mantenere la salute, riducendo il rischio di mortalità e l’incidenza di malattie cardiovascolari e tumori. È fondamentale, però, che questa prassi sia associata a un’adeguata attività fisica. Gli alimenti che consumiamo sono infatti il carburante essenziale per il nostro corpo: le vitamine, i minerali, le proteine e gli antiossidanti presenti in una dieta equilibrata sono elementi chiave per sostenere funzioni essenziali per l’organismo. Un corretto regime alimentare contribuisce quindi a costruire e rafforzare il corpo, a mantenere il benessere fisico e a fornire l’energia quotidiana necessaria al buon funzionamento dell’organismo.
Una corretta alimentazione è importante sin dalla giovane età?
Una alimentazione sana è essenziale per uno sviluppo fisico ottimale, fin dalla fase prenatale, poi durante l’infanzia e nelle fasi successive della vita. Nutrirsi in modo bilanciato supporta la salute materna e infantile, facilitando l’apprendimento nei bambini e favorendo la produttività negli adulti.
Una dieta equilibrata, abbinata a uno stile di vita attivo e alla pratica regolare di una attività fisica, contribuisce a mantenere un peso corporeo adeguato, promuovendo una crescita fisica armoniosa e un maggiore benessere psicologico. Mangiare in modo sano è inoltre fondamentale per prevenire e gestire l’obesità, sovrappeso, ipertensione, problemi cardiovascolari, malattie metaboliche, diabete di tipo 2 e alcuni tipi di tumori rafforzando anche il sistema immunitario.
Ci sono alimenti o gruppi alimentari specifici che possono contribuire a una maggiore longevità e alla prevenzione di malattie croniche legate all’età?
Non esiste un singolo alimento o gruppo alimentare indispensabile in assoluto, poiché il nostro corpo ha bisogno di una gamma completa di nutrienti per funzionare al meglio. Alcuni alimenti supportano in misura maggiore le funzioni fisiologiche, ma la vera differenza è data dalla loro assunzione costante nel tempo. La dieta mediterranea è ottimale per favorire la longevità e prevenire malattie legate all’età: non si tratta di un regime alimentare restrittivo ma di un vero e proprio stile di vita da seguire nel lungo periodo.
Questo approccio alimentare favorisce il consumo di cereali integrali e legumi, che offrono un effetto bilanciante grazie all’alto potere saziante, al contenuto di carboidrati complessi e di fibre, oltre a fornire proteine, vitamine e minerali essenziali.
Poi, l’olio extravergine di oliva e i prodotti della pesca rappresentano una delle principali fonti di acidi grassi essenziali, come l’acido oleico; inoltre, un consumo moderato di latte e altri alimenti di origine animale contribuisce a mantenere un equilibrio ideale tra acidi grassi saturi, polinsaturi e monoinsaturi. L’abbondanza di frutta e verdura assicura poi un apporto elevato di nutrienti, vitamine e minerali, in particolare quelli con proprietà antiossidanti. Un consumo adeguato di acqua, pari a circa 2 litri al giorno è infine fondamentale per reintegrare i liquidi persi (attraverso urine, feci e sudore) e per garantire una corretta idratazione cellulare, poiché il nostro corpo è composto per il 65-70% di acqua.
Quali consigli può darci per integrare abitudini alimentari salutari nella vita frenetica moderna, mantenendo un focus sulla varietà e sulla consapevolezza nella dieta?
Il mio consiglio principale è di affrontare l’alimentazione con serenità. Il cibo non è solo nutrimento, ma anche piacere, colore, sapore e molto altro ancora e, nella vita frenetica di oggi, il cibo non dovrebbe aggiungere ulteriore stress a quello che già viviamo quotidianamente. Suggerisco di seguire, per quanto possibile, la dieta mediterranea, che si basa su una corretta idratazione, il consumo di frutta e verdura di stagione, cereali integrali, legumi, frutta secca e olio extravergine di oliva. Questa dieta prevede anche il consumo settimanale di latticini, pesce, uova e carne, e consiglia un consumo occasionale di salumi, dolci e prodotti industriali. Ci sono anche abitudini importanti da consolidare: riposare quando necessario, muoversi regolarmente, rispettare la stagionalità degli alimenti e la biodiversità, valorizzare le tradizioni e i prodotti tipici locali, e, soprattutto, non rinunciare mai alla convivialità, al piacere di condividere il pasto in buona compagnia.
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