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Valentina Poppi: «Progetto spazi che armonizzano persone e natura con il Feng Shui»

di Veronica Rossetti
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La cura degli spazi domestici e lavorativi è essenziale per promuovere il nostro benessere e la nostra armonia interiore. Per questo, un progetto d’arredo consapevole può rendere gli spazi quotidiani veri e propri alleati del benessere generale. Parola di un’architetta olistica e consulente Feng Shui di Milano.

 

Valentina Poppi si è laureata in Architettura al Politecnico di Milano nel 2015, ma fin dagli anni universitari ha compreso di voler andare oltre la progettazione tradizionale, cercando un approccio che mettesse al centro le persone e il loro benessere. Per questo motivo, ha approfondito discipline come la bioarchitettura e il biorisanamento ambientale, sviluppando una visione olistica dell’architettura, in cui gli spazi non sono solo strutture fisiche, ma strumenti per migliorare la qualità della vita. 

Il suo percorso di ricerca l’ha portata poi a studiare naturopatia, geobiologia e gli effetti dell’elettrosmog, discipline che le hanno permesso di comprendere l’influenza degli ambienti sulla salute e sul benessere umano. Il suo desiderio di approfondire ulteriormente l’interazione tra architettura ed energie sottili l’ha condotta verso il Feng Shui classico cinese, disciplina millenaria che ha studiato a livello internazionale, conseguendo un master presso la Mastery Academy of Chinese Metaphysics di Dato Joey Yap, in Malesia.

Oggi, Poppi progetta spazi che armonizzano persone e natura, integrando tecnologie moderne con antiche conoscenze orientali per creare ambienti che favoriscano benessere, equilibrio e felicità. La sua architettura non si limita alla costruzione di edifici, ma mira a dare loro un’anima, un’identità in grado di migliorare la vita di chi li abita, come spiega in questa intervista.

pratica zenCome mai il suo percorso professionale si è evoluto verso un metodo interdisciplinare?

Ho sempre nutrito una naturale inclinazione per l’architettura ambientale, unita a una particolare attenzione alla selezione di materiali ecosostenibili. A un certo punto del mio percorso di studi, però mi sono chiesta come portare benessere e armonia negli spazi di vita delle persone ad un livello più profondo. Dopo diverse ricerche, ho trovato risposte nel Feng Shui classico cinese, che mi ha portato più volte in Malesia per studiare questa millenaria scienza empirica: qui ho scoperto un nuovo modo di vedere e concepire lo spazio, le forme e i volumi. Il vero Feng Shui cinese, tanto affascinante quanto potente, è in grado di decodificare l’ambiente come una speciale matematica: traduce ogni elemento nelle sue qualità caratterizzate da una specifica energia. Crea spazi potenziati, non solo in grado di rispondere alle esigenze funzionali, ma crea ambienti in grado di valorizzare la vita di chi li vive, dandogli uno speciale nutrimento: la sua energia… andando quindi ben oltre la loro semplice dimensione utilitaria! 

SPRING_SESSION23-25In che modo l’ambiente in cui viviamo può contribuire a creare un equilibrio tra lo spazio esteriore e quello interiore?

La casa deve essere “un nido” di benessere. Quando si guarda un ambiente attraverso la lente dei 5 elementi della medicina cinese (legno, fuoco, terra, metallo e acqua), si può ottenere una lettura profonda che non si limita alla semplice disposizione fisica degli oggetti, ma considera anche l’energia e l’armonia che questi elementi generano nell’ambiente. Questa interpretazione può essere estesa anche alle persone che abitano quello spazio e alle dinamiche familiari, in quanto ogni elemento è associato a specifici aspetti della vita e della personalità. Eliminando gli oggetti superflui e liberando lo spazio, si dà priorità a ciò che è essenziale, bello e soprattutto vivo. Si creano ambienti di puro benessere. 

Questo processo non riguarda solo l’aspetto visivo, proprio perché permette di risvegliare energie e risorse che spesso sono “assopite”, come emozioni e potenzialità. In questo modo, l’invisibile – come il benessere emotivo, l’equilibrio interiore e le relazioni armoniose – può emergere e manifestarsi in modo più chiaro e positivo. Questo principio vale anche per gli ambienti lavorativi: quando lo spazio è armonizzato, aiuta le persone a esprimere i loro talenti e a collaborare meglio. Non dimentichiamo, a questo proposito, che l’equilibrio esterno si riflette in quello interiore, creando una connessione positiva con se stessi e con gli altri.

5 elementi

Quali strumenti vengono utilizzati per armonizzare gli spazi domestici e lavorativi?

Oltre al Feng Shui, impiego tecniche di geobiologia per creare ambienti sani. Tra gli strumenti utilizzati c’è l’antenna di Lecher, che consente di misurare sia le frequenze elettromagnetiche artificiali sia naturali, presenti nel luogo per poi schermarli con degli elementi brevettati creati dal fisico Walter Kunnen. Dopo solo 6 settimane dalla sua applicazione nella casa, dona alla persona maggiore energia fisica, promuovendo la corretta omeostasi del corpo. Lavoro inoltre con le neuroscienze legate al mondo dei colori e al subconscio. Attraverso un test implicito, il “Rah Colour test”, è possibile definire la palette cromatica personalizzata, in grado di risvegliare la memoria dei ricordi felici individuali e il bagaglio delle emozioni positive vissute. Anche chi ha una ridotta capacità visiva può percepire i colori attraverso la pelle (il nostro organo più esteso), beneficiando dell’energia che essi trasmettono. In questo modo, gli ambienti non solo agiscono a livello fisico, ma offrono anche un supporto emozionale integrato. 

eesempio di pianta progettuale

Esempio di pianta progettuale

Quanto incide la connessione con il proprio io, oltre alla trasformazione fisica degli spazi, nel raggiungimento di un benessere autentico?

Alcune persone cercano una guida a cui delegare il loro benessere, altre desiderano essere parte attiva del loro processo evolutivo, e qui diventa tutto più interessante! Per me è fondamentale portare la persona nel suo pieno potere interiore, unico spazio dove attivare il vero cambiamento. Oltre alla trasformazione degli spazi, è quindi essenziale aiutare le persone a dialogare con il proprio io interiore, liberandosi dalle false credenze, blocchi limitanti per poi creare un vero e proprio progetto di vita che armonizzi lo spazio interiore con quello esteriore.

Per questa ragione, negli ultimi due anni, ho sentito il bisogno di lavorare anche sulla crescita personale, supportando le persone nel loro percorso di trasformazione, da qui ho creato il “Metodo De-Lux”, la dimensione più personalizzata e completa che offro, perché nasce dall’unione delle mie ricerche fino ad oggi, con l’obiettivo di aiutare le persone a portare alla luce la propria essenza. Tutto ha inizio dalla propria casa, che viene armonizzata a livello energetico attraverso il Feng Shui e il biorisanamento ambientale, un approccio più scientifico basato sulla misurazione di frequenze elettromagnetiche naturali e artificiali presenti in quel luogo per poi neutralizzarle e rendere l’ambiente privo di disturbi nocivi per il corpo fisico. Questo permette di creare un ambiente che supporti il benessere della persona, della famiglia o del team di lavoro.

Perché questo metodo?

Perché integra tecniche legate al subconscio e alla metafisica cinese per aiutare la persona a sciogliere blocchi interiori e illuminare il proprio percorso—sia esso personale, professionale o spirituale. Dopo un’analisi energetica della casa, la persona viene accompagnata per quattro mesi attraverso un diario interattivo, con esercizi pratici e soprattutto sessioni individuali create su misura, facilitando un cambiamento profondo che parte dall’interno. È un percorso in cui ognuno sceglie di trasformarsi attivamente, collaborando con il proprio cambiamento.  Scienza ed energia si fondono in questo metodo, sintesi di tutte le mie ricerche.

La scelta di un luogo specifico può potenziare il nostro lavoro interiore?

Sì, perché vibra a una specifica frequenza, come uno strumento musicale, la sua energia caratterizzate. Su questo concetto si fonda il mio “Soul Elements Retreat” in modalità workshop: immersi in speciali location in grado di trasportare i partecipanti nel cuore degli insegnamenti e dell’energia che ogni elemento (fuoco, terra, metallo, acqua e legno) incarna, favorisco una riflessione profonda e mirata. Qui condenso tutte le mie ricerche, non solo di metafisica cinese… per innescare bellezza, gioia, evoluzione.

esempio di pianta progettuale con attivazioni

Esempio di pianta progettuale con attivazioni

Durante il ritiro, le persone scoprono aspetti di sé che non riuscivano a vedere. Chi partecipa sente che c’è qualcosa da cambiare nella propria vita, anche se non sempre sa come farlo. Mi considero un ponte per questa trasformazione, ma il vero potere del cambiamento appartiene a loro. I partecipanti tornano nel pieno possesso del loro potenziale e sono essi desiderosi di migliorare non solo la vita lavorativa ma anche le relazioni interpersonali.

Quali pratiche sono, a suo parere, più appropriate per lavorare su sé stessi e sull’ambiente che ci circonda nella vita di tutti i giorni?

La prima cosa da imparare a praticare è l’ascolto di sé. Spesso siamo sovraccarichi di pensieri, doveri e responsabilità, soprattutto in ambienti urbani frenetici. La natura ci insegna costantemente i suoi ritmi attraverso le stagioni, il giorno e la notte. Anche noi, come la natura, abbiamo momenti in cui ci dobbiamo ricaricare, prenderci cura di noi, altri nei quali essere più attivi, crescere un figlio o di iniziare un’attività. Questo puro ascolto (non della sola mente) permette di comprendere ciò che si muove in noi prima di passare all’azione e ristabilire l’equilibrio e ci ricorda di rispettare i nostri bisogni interiori, quelli dell’anima.

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Veronica Rossetti

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