Gli over 60 abbracciano il cambiamento nel settore foodservice: tra attenzione alla qualità, curiosità per i nuovi format e un crescente interesse per l’esperienza culinaria e nutrizionale. Intervista a Matteo Figura, Executive Director Foodservice Italy di Circana, a margine dell’evento Sigep 2025 a Rimini.
I consumi italiani stanno virando verso prodotti di qualità superiore rispetto al passato, e la spesa nel comparto del foodservice in Europa (Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito) ha superato i livelli pre-pandemia, passando dai 309 miliardi di euro del 2019 agli attuali 336 miliardi. Tuttavia, il numero di visite, ossia le persone che frequentano fisicamente gli esercizi commerciali del settore alimentare, inclusi i servizi di consegna a domicilio, non è ancora tornato ai livelli precedenti al Covid. Questi sono solo alcuni dei numerosi dati presentati dalla società di ricerca Circana durante il SIGEP World, l’evento organizzato da Italian Exhibition Group che si è svolto a gennaio 2025 alla Fiera di Rimini.
Gli over 60 sperimentano e puntano alla qualità

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Secondo lo studio, i prodotti più richiesti includono i burger, che registrano un aumento del 6,3% nei consumi nel 2024, mentre pasticceria e panificazione mostrano una crescita rispettivamente del 2,3% e dell’1,7%. Infine, si registra una forte crescita degli acquisti effettuati online, con una spesa che ha raggiunto i 37 miliardi di euro rispetto ai 16 miliardi del 2019. Matteo Figura, Executive Director Foodservice Italy di Circana, ha individuato delle caratteristiche particolari dei consumi fuori casa nella fascia d’età Over60: «I Silver sono ben accetti nella ristorazione perché sono sempre più presenti. È una generazione molto attiva e quindi sorprendentemente anche interessata dai format nuovi, non soltanto alla ristorazione tradizionale. Sono consumatori che rispetto al passato risultano molto più attenti anche agli elementi di esperienza con il cibo».
Circana ha rilevato quindi per questa fascia d’età un forte interesse al benessere nutrizionale e all’esperienza culinaria, legato a una capacità di spesa più alta rispetto ad altre generazioni. «Gli Over 60, tuttavia, non necessariamente puntano a ristoranti con costi elevati, perché hanno molta voglia di sperimentare indipendentemente dal prezzo, in Italia ma anche all’estero: sono sempre curiosi di imparare, e lo vediamo anche nell’approccio al digitale nella ristorazione. Non è un target che va relegato alle osterie di un tempo, sicuramente».
Anche nel beverage la scelta è sempre più attenta
Guardando al contesto generale, comunque, nel mese di settembre 2024 le visite degli italiani ai locali sono rimaste invariate sia rispetto ad agosto sia se confrontate all’anno precedente (fonte: Italy On Premise Consumer Pulse Report). Nell’arco della settimana, il sabato continua ad essere il giorno che registra l’affluenza maggiore, mentre le fasce orarie di punta coincidono con il momento dell’aperitivo e il dopocena.

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Per quanto riguarda il settore beverage, la birra, i drink da aperitivo, il vino, insieme a bevande calde e analcoliche, restano le scelte più popolari. In particolare, le occasioni speciali (46%) e l’aperitivo (31%) sono considerati i momenti in cui i consumatori di ogni età mostrano una maggiore propensione a scegliere prodotti di qualità superiore (premium). Un posizionamento premium deriva da un’attenta strategia finalizzata ad attirare l’interesse dei consumatori verso la bevanda, offrendo esperienze che combinano il prodotto con il cibo. I clienti cercano evidenze concrete della qualità, che si esprimono attraverso l’eccellenza del prodotto, l’innovazione e una narrazione coinvolgente.
I risultati del report consigliano quindi agli operatori del settore di migliorare la loro strategia, concentrandosi sull’educazione dei consumatori riguardo al valore dei prodotti premium, con l’obiettivo di soddisfare la crescente domanda e aumentare le vendite.
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