La seconda edizione del “Milan Longevity Summit 2025” torna a Milano, dal 21 al 29 Marzo. L’evento si estende sul territorio cittadino e propone un ricco programma di conferenze, dove verranno presentate le ultime novità e i progressi più significativi del settore. E Longevity Journal è orgoglioso di essere media partner.
- 21 – 29 Marzo (ore 10 – 18.30)
- Milan Longevity Summit 2025
- Università degli Studi di Milano Statale
- Via Festa del Perdono, 7 – 20122 Milano
Affiancato dai Longevity Labs, laboratori a cielo aperto pensati per trasformare le teorie in pratiche quotidiane, il “Milan Longevity Summit 2025” non è solo un’occasione per approfondire conoscenze, ma anche per creare sinergie e opportunità di networking con leader del settore, start-up, investitori e istituzioni accademiche.
«Dopo una prima edizione che ha conquistato l’attenzione degli addetti ai lavori, del pubblico e dei media, diventando il centro di dibattiti e lo spunto per un networking costruttivo, verso innovazioni scientifiche e di pensiero, l’edizione 2025 prosegue in questa direzione, con un nuovo format che trasformerà Milano in un laboratorio urbano per la salute, dove la ricerca e il dibattito interdisciplinare si intrecciano. Attraverso il contributo di scienziati, accademici, aziende e istituzioni, il Summit affronta le implicazioni della longevità a 360 gradi: dall’organizzazione urbana al mondo del lavoro, dalle pensioni all’innovazione sociale, ponendo Milano al centro del dibattito globale», ha dichiarato Marilena Citelli Francese, Presidente di BrainCircle Italia, come si legge sulla nota stampa ufficiale. BrainCircle è un’associazione riconosciuta come Ente del Terzo Settore nata nel 2010 sotto l’egida del Premio Nobel Rita Levi Montalcini, per divulgare la ricerca nelle neuroscienze e gli studi più all’avanguardia sul cervello.
Le esperienze immersive proposte dalla manifestazione permettono di scoprire come scienza e cultura possano unirsi per trasformare radicalmente il nostro modo di vivere. Prendere parte al “Milan Longevity Summit”, di cui Longevity Journal sarà media partner, permette a chi parteciperà di diventare parte integrante di un percorso che non discute il futuro dell’invecchiamento, ma lo crea.

Photo: Freepik
Programma
Durante il Summit, si potranno ascoltare alcuni dei più grandi esperti del settore, tra cui Venkatraman Ramakrishnan, biologo vincitore del Premio Nobel per la Chimica nel 2009, e Shin’ya Yamanaka medico giapponese Premio Nobel per la medicina nel 2012, professore all’Università di Kyoto, specializzato nei campi di studio della biologia dello sviluppo e delle cellule staminali pluripotenti indotte. Tutti presenteranno le scoperte e le rivelazioni più recenti nel campo della longevità. Il dibattito si concentrerà su temi fondamentali che stanno plasmando il futuro della salute: dalla ricerca accademica e dalle tecnologie all’avanguardia che rivoluzionano la cura della persona, fino alle innovazioni che ridefiniscono i concetti di benessere e alle strategie politiche necessarie per affrontare le sfide di una popolazione che sta invecchiando.
Numerosi saranno i convegni:
- Il 21 marzo, l’Università degli Studi di Milano Statale ospiterà la prima giornata del Summit, con una Lectio Magistralis del Premio Nobel Shinya Yamanaka, Professore di Biologia presso l’Università di Kyoto e di anatomia all’Università di San Francisco, sui progressi nella ricerca sulle cellule staminali iPS. L’evento sarà aperto dai saluti istituzionali di Marina Brambilla, Rettore dell’Università degli Studi di Milano Statale, Giuseppe Sala, Sindaco di Milano, Marilena Citelli Francese, Presidente di BrainCircle Italia e di Alberto Beretta, Presidente del Comitato Scientifico. Nel pomeriggio si terrà una tavola rotonda dedicata a ricerche e modelli per una vita lunga e sana, moderata da Antonella Santuccione Chadha, medico e neuroscienziato, esperta di medicina di genere di precisione e CEO dell’organizzazione no-profit “Women’s Brain Project”. Interverranno poi Valentina Bollati, responsabile del Laboratorio di Epigenetica Ambientale presso l’Università degli Studi di Milano Statale, sull’epigenetica e il comportamento, Camillo Ricordi, Direttore Emerito dell’Istituto Ricerche sul Diabete dell’Università di Miami, sulla democratizzazione della longevità, John Wong, Professore di Scienze mediche presso l’Università Nazionale di Singapore, che presenterà l’esperienza modello della città-Stato del sud-est asiatico ed Elia Biganzoli, Professore di Statistica Medica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Milano Statale, che esplorerà il tema della Citizen science come nuovo modello.Chiuderà la giornata Valerio Orlando, Professore di epigenetica e capo del programma di ricerca sull’epigenetica ambientale della KAUST, University King Abdullah per la Scienza e la Tecnologia.
- Il 22 marzo, la Triennale di Milano ospiterà la seconda giornata del Summit. Venkatraman Ramakrishnan, biologo vincitore del Premio Nobel per la Chimica nel 2009, terrà una Lectio Magistralis sul tema dell’invecchiamento e della ricerca dell’immortalità. Seguirà un panel moderato da Antonella Santuccione Chadha, con interventi di esperti su Alzheimer, intelligenza artificiale per l’età biologica, farmaci per la longevità e biotecnologie per l’estensione della vita.
- Il 26 marzo, il Teatro Franco Parenti ospiterà l’evento “Codici della longevità: i biomarcatori dell’invecchiamento”, organizzato dalla Fondazione AEON e dal suo fondatore e Direttore Nicola Marino. Si aprirà con una tavola rotonda con Valter Longo (University of Southern California) e Luigi Ferrucci, Direttore del National Institute on Aging, che introdurrà il tema “Sbloccare il Futuro dell’Invecchiamento: la standardizzazione dei biomarcatori”; Simone Fantaccini, CSO di Novartis; Marco Demaria, Direttore dell’European Research Institute for the Biology of Aging (ERIBA) e del Centro Medico Universitario di Groningen (UMCG).

Seguiranno sessioni sul futuro della medicina della longevità, sull’ottimizzazione dell’allenamento e sulla relazione tra alimentazione, intestino e longevità, con il contributo di ricercatori e professionisti del settore.
- Il 27 marzo sarà una giornata organizzata da Fondazione SoLongevity interamente dedicata a esplorare i nuovi scenari della longevità, con un focus su innovazioni, sostenibilità e inclusività. Il programma inizierà con un keynote del Prof. Alberto Beretta e della Professoressa Maria Pia Abbracchio. Moderata da Nicola Palmarini, Direttore del National Innovation Centre for Ageing (NICA) del Regno Unito, la giornata proseguirà con il panel “Esplorando nuovi scenari per la longevità: percorsi verso una vita più lunga”, in cui si discuterà delle “City of Longevity”, le città progettate per supportare una popolazione longeva. Infine, si discuterà del rapporto tra longevità e lavoro, con interventi di esperti e una tavola rotonda con aziende che condivideranno le loro esperienze.
- Il 28 marzo, sempre la Fondazione SoLongevity organizzerà una giornata dedicata al legame tra ricerca e pratica nella longevità. Moderato dal Prof. Alberto Beretta, l’evento esplorerà i progressi scientifici e le applicazioni per migliorare la qualità della vita. La mattinata inizierà con Pedro Carrera Bastos, ricercatore presso l’Università di Lund in Svezia, sull’infiammazione e l’invecchiamento, seguita da un panel sui geni della longevità con esperti di Bologna, Padova e Bari. Sul tema degli orologi biologici interverrà la dott.ssa Stephanie Tuminello dell’Università di New York con una presentazione su “Gli orologi epigenetici nella medicina ambientale”. Si discuterà poi dell’applicazione clinica della scienza della longevità, con interventi su intelligenza artificiale, invecchiamento cerebrale e funzionalità fisica, chiudendo con un approfondimento sugli hallmarks dell’invecchiamento.
- Il 29 marzo si terrà la giornata conclusiva del Summit. L’evento si aprirà con “FemGevity”, dedicato alla menopausa e alla longevità femminile, guidata dalla Professoressa Hellas Cena, Prorettrice alla Terza Missione presso l’Università degli Studi di Pavia, con i contributi di Rossella Nappi, Professoressa di Ostetricia e Ginecologia all’Università degli Studi di Pavia, Roberta Rossi, Presidentessa dell’Istituto di Sessuologia Clinica di Roma e Francesca Baglio, neurologa presso L’IRCCS S. Maria Nascente – Fondazione Don Carlo Gnocchi di Milano. Seguirà un approfondimento sulle scienze nella medicina di precisione e un dibattito sulle cliniche della longevità e le loro cure avanzate. Si discuterà poi di medicina rigenerativa e potenziativa, con specialisti del settore, e di SkinLongevity, un focus sulla salute della pelle in collaborazione con l’azienda Filorga Cosmétiques. La giornata si concluderà con una sessione sul ruolo della medicina nello sport, con l’intervento di Roberto Pusinelli, ideatore del metodo Undertraining®.
L’importanza della prevenzione
Al “Milan Longevity Summit 2025” si parlerà quindi di una cultura della prevenzione che non tutela solo la salute individuale, ma rafforza anche il benessere collettivo, contribuendo a un sistema sanitario più efficiente e sostenibile. «L’obiettivo finale del Summit 2025 sarà quello di tracciare la strada per una longevità in salute accessibile a tutti favorendo i processi di trasferimento tecnologico dai laboratori di ricerca alla clinica e suggerendo indirizzi di sviluppo al legislatore per una politica di supporto alle iniziative scientifiche, sociali e imprenditoriali coinvolte nel cambiamento», ha commentato Alberto Beretta, Presidente del Comitato Scientifico del Milan Longevity Summit, nel comunicato stampa.
Basato sulla collaborazione e su una visione condivisa, il “Milan Longevity Summit 2025” riunisce organizzazioni, istituzioni e innovatori leader, impegnati a migliorare non solo la durata della vita, ma soprattutto la qualità della salute a livello globale.

Per questo motivo, è stato realizzato un fascicolo (scaricabile dal QR code appena inserito) che raccoglie consigli e suggerimenti per vivere meglio: più sani, più attivi, più longevi e, soprattutto, più sereni. Il progetto nasce dal desiderio di rendere tali indicazioni fruibili a tutti, contribuendo così a prevenire le malattie croniche e a migliorare la qualità della vita quotidiana. Il contributo è frutto del lavoro di oltre venti esperti – studiosi, ricercatori, medici ed altri professionisti – che hanno saputo trasformare le proprie passioni in conoscenze applicabili, con l’obiettivo di divulgare strumenti concreti per la prevenzione.
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