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A Milano aperto a tutti “Mettiti nei miei panni” per comprendere la disabilità

di Redazione

Giovedì 7 maggio nel campus milanese dell’Università Cattolica del Sacro Cuore si può partecipare a una giornata di sperimentazione e condivisione delle difficoltà incontrate dalle persone con disabilità

Sarà Milano, presso Università Cattolica del Sacro Cuore, a ospitare giovedì 7 maggio 2026 l’iniziativa “Mettiti nei miei panni”, promossa dai Servizi per l’inclusione dell’Ateneo. L’evento, aperto a studenti, docenti, personale tecnico-amministrativo e cittadini, si svolgerà dalle 9 alle 16 nel campus di largo Gemelli con l’obiettivo di far sperimentare in prima persona le condizioni quotidiane delle persone con disabilità motorie, visive e uditive. Attraverso attività immersive e guidate, l’iniziativa mira a sviluppare maggiore consapevolezza e sensibilità, contribuendo a ridurre le barriere culturali e favorire una cultura inclusiva.

Un’esperienza diretta per cambiare prospettiva

L’iniziativa, attiva dal 2011, si basa sulla pratica del role taking, un approccio che consente ai partecipanti di immedesimarsi nelle difficoltà altrui. A guidare le attività sono studentesse e studenti con disabilità, che assumono il ruolo di tutor, favorendo un processo di empowerment e rafforzando il senso di appartenenza alla comunità.

Durante la giornata sarà possibile vivere esperienze immersive come la simulazione delle limitazioni visive e motorie, partecipare a laboratori sensoriali dedicati alla percezione delle difficoltà uditive e testare tecnologie e strumenti accessibili.

L’accesso a tutte le attività è libero e gratuito, con partecipazione continuativa per tutta la durata dell’evento.

Numeri in crescita e coinvolgimento della comunità

«Mettiti nei miei panni vuole orientare l’azione educativa verso la riduzione delle barriere – in particolare di natura culturale – e la costruzione di facilitatori», ha dichiarato nella nota stampa il professor Luigi D’Alonzo, delegato del Rettore per l’inclusione degli studenti con disabilità, con disturbi specifici dell’apprendimento e con bisogni educativi speciali . «L’esperienza si realizza attraverso il coinvolgimento attivo di tutor con disabilità motoria e sensoriale, affiancati da volontari, configurando contesti di apprendimento situato fondati sulla reciprocità, sull’empatia e sulla riflessività. L’iniziativa diventa, così, pratica trasformativa, capace di promuovere processi di empowerment, valorizzare i punti di forza e i talenti individuali e sostenere un cambiamento culturale orientato al riconoscimento della differenza quale risorsa generativa per la comunità».

L’impatto dell’iniziativa è confermato dai dati dell’edizione 2025: in cinque giornate e quattro sedi hanno partecipato 907 persone, per un totale di 1.283 accessi ai percorsi proposti, con il supporto di 66 tutor con disabilità e 181 volontari. I questionari di gradimento evidenziano un alto valore formativo e una partecipazione in costante aumento.

A partire dal 2026, l’iniziativa vede anche il coinvolgimento della funzione Risorse umane, che la integra nei percorsi formativi destinati al personale. Come ha evidenziato nel comunicato stampa la direttrice Rossana Ranucci, si tratta di un appuntamento ormai consolidato che rappresenta «un’occasione per fare esercizio di inclusione e acquisire strumenti utili a valorizzare l’unicità della persona». Anche il Comitato Pari Opportunità e inclusione sostiene il progetto. La delegata del Rettore Raffaella Iafrate ha ricordato come iniziative di questo tipo aiutino a superare i pregiudizi e a costruire una cultura autenticamente inclusiva, fondata sulla conoscenza e sulla relazione.

>> L’evento è gratuito e aperto a tutti! Per ulteriori informazioni, scrivere a servizi.inclusione-mi@unicatt.it 

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