L’Università di Pavia porta a Milano un progetto che unisce arte, nutrizione e biodiversità. Il 18 novembre 2025, oltre 80 bambini della scuola primaria milanese di via Bergognone diventano ambasciatori della biodiversità alimentare in un’esperienza creativa site-specific.
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- 18 novembre 2025, ore 12.30
- Progetto “Nutrire la Biodiversità”
- Scuola Primaria – Istituto comprensivo Moisè Loira
- Via Bergognone Da Fossano, 2 – 20144 – Milano
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Lunedì 18 novembre 2025, nel cortile della Scuola Primaria Moisè Loira di via Bergognone a Milano, ottanta bambine e bambini di 9 e 10 anni parteciperanno a un’esperienza unica in Italia: diventare artisti e ambasciatori della biodiversità alimentare grazie al progetto “Nutrire la Biodiversità”, promosso dal Laboratorio di Dietetica e Nutrizione Clinica dell’Università di Pavia. L’iniziativa, ideata e curata da Cristina Ciusa, esperta di comunicazione etica e biodiversità, nasce per unire arte, scienza e sostenibilità in un linguaggio accessibile e coinvolgente.

L’arte come linguaggio universale
Quando l’arte incontra la scienza, i ruoli si ribaltano: non più formule o dati, ma pennelli, colori e creatività. Così, i bambini diventano protagonisti di un dialogo nuovo, in cui l’immaginazione e la ricerca scientifica si fondono per educare alla sostenibilità alimentare.
Il progetto invita i più piccoli a sperimentare l’arte come strumento di conoscenza, trasformando l’atto creativo in un percorso di sensibilità alimentare urbana. L’esperienza site-specific coinvolge i partecipanti nella realizzazione di una tela lunga otto metri allestita nel cortile della scuola, fra alberi e installazioni naturali come panche di legno e case per insetti, di fronte all’opera Tracce della stessa Ciusa.
Nutrire la biodiversità: domande per il futuro
Il percorso nasce per rispondere a domande urgenti e universali: avremo cibo di qualità per tutti? Avremo diversità nell’alimentazione? Domande tanto semplici quanto fondamentali, che riguardano il futuro delle nostre città e la salute del pianeta.

Al centro di “Nutrire la Biodiversità” c’è infatti l’idea che l’arte possa diventare una forma di educazione sensoriale e valoriale, capace di rendere i bambini protagonisti consapevoli delle proprie scelte quotidiane. Il progetto coinvolge classi multietniche, riflettendo la pluralità delle tradizioni alimentari e delle culture presenti nelle città contemporanee.
Milano come primo laboratorio urbano
La scuola di via Bergognone diventa così il primo laboratorio urbano di educazione alla biodiversità, con l’obiettivo di replicare l’esperienza in altre città italiane. Il progetto proseguirà nel 2026 con eventi in gallerie d’arte e poli museali, ampliando il dialogo tra arte, scienza e società.
L’iniziativa è finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) con fondi NextGenerationEU nell’ambito del National Biodiversity Future Center (NBFC). Il partner tecnico è Pellegrini Brera Bottega d’Arte di Milano.
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