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Il Premio SLAncio torna a Monza per la quarta edizione

di Redazione

Ritorna il concorso che celebra la libertà espressiva oltre la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). A Monza, il 21 giugno 2025, si aprono le porte dell’emozione e della riflessione attraverso arte, musica e parole. Longevity Journal è partner editoriale dell’evento.

La quarta edizione del Premio SLAncio accoglie nuovamente il pubblico sabato 21 giugno 2025, alle ore 16, presso la Sala Verde dell’Auditorium Egidio Ghezzi, all’interno del Palazzo della Provincia di Monza e della Brianza. Ideato dalla redazione di scriveresistere e patrocinato dalla Provincia, il premio è dedicato alle persone affette da SLA, una grave malattia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni, causando una progressiva paralisi muscolare fino alla completa immobilità, pur lasciando integre le funzioni cognitive. I partecipanti sono invitati a raccontare la propria esperienza attraverso le forme più diverse di espressione artistica.

Una porta simbolica da attraversare

Il tema scelto per l’edizione 2025 è “La porta”. Un simbolo potente e universale, capace di rappresentare sia la chiusura che l’opportunità, il confine e insieme la speranza. Come si legge nel testo di presentazione del concorso: «La SLA è una porta chiusa, ma noi cerchiamo e troviamo ogni giorno le chiavi per aprirla e andare avanti». Dopo aver esplorato negli anni scorsi concetti come la luce, il silenzio e la pace, quest’anno l’invito è a riflettere su cosa significhi affrontare i limiti e oltrepassarli, dando voce ai propri pensieri più profondi.

Arte come strumento di libertà

Il Premio SLAncio non impone vincoli stilistici: ogni partecipante può scegliere il linguaggio preferito per comunicare il proprio vissuto, sia esso la scrittura (poesie, racconti, aforismi), le arti visive (fotografie, disegni, pittura), oppure l’espressione sonora (podcast e canzoni). L’obiettivo è uno solo: favorire l’emersione del pensiero creativo in contesti di malattia, laddove la voce spesso è negata ma il bisogno di comunicare resta fortissimo. In un tempo in cui la tecnologia permette anche a chi ha gravi disabilità motorie di scrivere, registrare o creare, questo premio si fa portavoce della dignità e del diritto all’espressione.

Un evento per tutti

L’iniziativa si configura come una celebrazione collettiva, aperta al pubblico, che ogni anno raccoglie testimonianze autentiche e toccanti. I contributi dei partecipanti verranno presentati durante l’evento e offriranno uno sguardo inedito sulla vita con la SLA, sottolineando come anche nelle situazioni più complesse sia possibile coltivare bellezza, empatia e connessione umana.

Il Premio SLAncio, quindi, non è solo un concorso, ma un atto di resistenza poetica e sociale, una dimostrazione che la libertà di pensiero e di espressione possono sopravvivere anche dove il corpo si ferma. L’edizione 2025 promette di essere un ulteriore passo verso una cultura della cura più profonda e inclusiva.

>> Come partecipare? Compilare questo form.

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