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Vatican Longevity Summit 2026: un confronto internazionale sul futuro della longevità

di Redazione

Il 25 e 26 maggio l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum ospita la seconda edizione del Vatican Longevity Summit, dedicato alle nuove frontiere della ricerca sull’invecchiamento tra neuroscienze, medicina rigenerativa ed etica.

  • Il 25/5/2026 dalle ore 15.30 alle 19.30 e il 26/5 dalle ore 9 alle 18
  • Ateneo Pontificio Regina Apostolorum
  • Via degli Aldobrandeschi, 190 – Roma

Sarà Roma a ospitare il 25 e 26 maggio 2026 la seconda edizione del Vatican Longevity Summit, in programma presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum. Promosso dall’Istituto Internazionale di Neurobioetica in collaborazione con Brain Circle Italia e con il patrocinio della Pontificia Accademia per la Vita, il Summit riunirà oltre venti esperti ed esperte internazionali per discutere le trasformazioni già in atto nel campo della longevità. Al centro del confronto non solo l’allungamento della vita, ma anche la qualità dell’esistenza, l’evoluzione dei sistemi sanitari e le implicazioni etiche e sociali di una popolazione sempre più longeva.

La longevità come cambiamento sociale ed economico

L’evento propone una visione integrata della longevità contemporanea attraverso quattro grandi aree tematiche: biologia dell’invecchiamento, neuroscienze, medicina rigenerativa ed etica. L’obiettivo è creare un dialogo tra ricerca scientifica e riflessione culturale per ridefinire il significato dell’invecchiamento nel mondo contemporaneo.

Tra i temi centrali del Summit ci sarà il ruolo dello stress nei processi di invecchiamento. Il professor Suresh I. S. Rattan, tra i padri della gerontoscienza contemporanea, illustrerà il concetto di ormesi, secondo cui piccole dosi di stress possono attivare risposte adattative benefiche per l’organismo. «La salute non è l’assenza di stress, ma la capacità di rispondere», afferma Rattan nella nota stampa, evidenziando come alcuni stimoli moderati possano rafforzare la resilienza biologica.

Foto della prima edizione

Accanto alla prevenzione, il Summit approfondirà le prospettive offerte dalla medicina rigenerativa. Tra i protagonisti dell’evento figura Juan Carlos Izpisúa Belmonte, tra i maggiori esperti mondiali di riprogrammazione cellulare, che concentrerà il proprio intervento sui meccanismi biologici dell’invecchiamento e sulle possibilità di intervenire direttamente sulle cause delle patologie croniche. Secondo Belmonte, agire sui processi dell’invecchiamento significa intervenire “a monte” delle malattie, migliorando la qualità della vita attraverso il recupero delle funzioni cellulari e tissutali.

Cervello, adattamento e qualità della vita

Il Summit dedicherà ampio spazio anche allo studio della longevità estrema e al ruolo del cervello nella qualità della vita. Calogero Caruso, professore emerito dell’Università di Palermo, presenterà ricerche su semi-supercentenari e supercentenari, sottolineando come la longevità dipenda dall’equilibrio tra genetica, ambiente e sistema immunitario.

Uno dei momenti centrali sarà l’intervento di Matilde Leonardi, professoressa di neuropsichiatria, salute pubblica, disabilità dell’Istituto Besta di Milano, che affronterà il tema della salute cerebrale come elemento decisivo per l’autonomia personale e le relazioni sociali, evidenziando l’importanza di proteggere il cervello per preservare identità e qualità dell’esperienza vissuta.

Etica e responsabilità al centro del dibattito

A collegare le diverse prospettive scientifiche sarà la riflessione etica proposta dal Summit. Padre Alberto Carrara, promotore dell’iniziativa, sottolinea nella nota stampa come la longevità rappresenti “una questione etica, culturale e sociale”, oltre che scientifica. L’obiettivo non è semplicemente vivere più a lungo, ma interrogarsi sul modo in cui costruire il futuro e gestire il tempo umano.

Padre Alberto Carrara

La seconda edizione del Summit sarà rappresentata simbolicamente dall’allegoria della longevità, immagine che pone al centro una bambina come metafora del futuro e della responsabilità collettiva. Un richiamo alla necessità di coniugare progresso scientifico ed etica per affrontare in modo consapevole le sfide dell’invecchiamento contemporaneo.

In coerenza con il profilo accademico dell’iniziativa, il Vatican Longevity Summit è accreditato ECM tramite MATRIX ECM provider, con rilascio di 10 crediti ECM in modalità RES e 15 crediti ECM in FAD sincrona. È inoltre possibile iscriversi al Summit anche tramite Carta del Docente, utilizzando il bonus dedicato alla formazione.

>>Per informazioni e prenotazioni: https://vaticanlongevitysummit.org

Riproduzione riservata

 

[blockquote align=”none” author=”Annarita Cacciamani”]

Nella cover: Tina Woods – Tutte le foto sono di Longevity Rave 

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