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Paola Nicolai: una storia di rinascita, anche grazie a Ugo

di Elisa Marasca
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Un esempio straordinario di resilienza e amore reciproco. L’imprenditrice Paola Nicolai, dopo un ictus, ha ritrovato “una nuova voce” con il supporto del suo fedele cane Ugo. Un racconto che dimostra come il benessere passi anche dai nostri compagni animali.

 

Ci sono storie che parlano di sofferenza e altre che raccontano di rinascita. Quella di Paola Nicolai unisce entrambe, offrendo una testimonianza unica sull’importanza del legame tra essere umano e animali. Colpita da un ictus nell’ottobre del 2021, Nicolai si è trovata improvvisamente priva della sua voce, uno strumento essenziale sia per la sua vita personale sia per la sua carriera da manager nella comunicazione. Affrontare l’afasia, una condizione che compromette il linguaggio senza intaccare l’intelligenza o le emozioni, ha richiesto non solo un lungo percorso di riabilitazione, ma anche un supporto emotivo fuori dal comune.

Paola Nicolai con Ugo_1Accanto a lei, in questo viaggio, c’è stato Ugo, un piccolo levriero italiano. Il suo ruolo è andato ben oltre la semplice compagnia: Ugo si è rivelato un alleato prezioso per superare le difficoltà e recuperare una nuova consapevolezza. Attraverso momenti di silenzio condiviso, sguardi empatici e una presenza costante, Ugo ha aiutato Paola a ritrovare il coraggio e la forza di rialzarsi.

Il potere terapeutico di Ugo

Numerosi studi dimostrano infatti che la presenza di un animale domestico può avere effetti profondi sul benessere psicofisico delle persone. Riduzione dello stress, supporto emotivo, stimolo all’attività fisica e miglioramento delle relazioni sociali sono solo alcuni dei benefici noti. Per Paola, Ugo ha rappresentato qualcosa di ancora più significativo: un ponte verso la comunicazione e la riscoperta di sé stessa. Oggi Ugo è un cane da supporto terapeutico e può accompagnare Nicolai ovunque.

Paola Nicolai con Ugo_2Il percorso della manager è culminato nella pubblicazione del libro “Ho ascoltato la mia voce”, dove racconta non solo le sfide legate alla riabilitazione dall’afasia, ma anche il ruolo cruciale del suo amico a quattro zampe. Dopo essere tornata alla guida della sua agenzia di comunicazione, Nicolai ha deciso di condividere la sua storia per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’afasia e sull’importanza degli animali nel processo di guarigione. «Una strada che sembra meno ripida se percorsa con le zampe di un fedele compagno accanto», si legge nella nota stampa di lancio del libro. Parte dei proventi del volume sarà devoluta all’A.IT.A. (Associazione Italiana Afasici), sottolineando il suo impegno verso una causa che le sta a cuore.

 

Elisa Marasca

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