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Cani e gatti, la longevità inizia dal cibo di qualità

di Annarita Cacciamani
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Secondo Purina, azienda specializzata in cibo per animali domestici, l’importanza di un’alimentazione corretta e bilanciata è alla base del benessere dei nostri amici a quattro zampe.

Cani e gatti sono ormai parte integrante delle famiglie, compagni di vita di cui prendersi cura. Ne abbiamo parlato con Sara Faravelli, Corporate Communication Director Italia e Sud Europa di Purina e Guido Poncini, Medico Veterinario e Advocacy e Training Manager di Purina Pro Plan Italia.

Cosa distingue Purina nello specifico?

Faravelli: «Purina è una delle aziende di riferimento mondiali nel settore petcare. Grazie ai nostri 130 anni di storia e soprattutto alla nostra passione, conosciamo l’importanza di un’alimentazione corretta e bilanciata. Per questo i nostri esperti ricercatori, nutrizionisti e veterinari si impegnano ogni giorno per comprendere sempre meglio le esigenze nutrizionali e comportamentali dei pet e per studiare soluzioni innovative e di alta qualità per garantire la loro salute e il loro benessere. Le nostre proposte a nostro avviso combinano qualità, rigore scientifico e garanzia di risultato». 

Sara Faravelli_Purina

Sara Faravelli

In che modo vi occupate del benessere dei gatti e dei cani più anziani?

Poncini: «Abbiamo l’obiettivo di accompagnare i pet e le persone che li amano attraverso tutto il loro percorso di vita, fornendo alimenti per esigenze specifiche o semplicemente per le diverse fasi di vita. Per i cani maturi è infatti importante scegliere un’alimentazione che supporti un invecchiamento in salute. Offriamo una gamma apposita studiata dal nostro gruppo di medici veterinari, esperti nutrizionisti che si avvale di una conoscenza scientifica all’avanguardia per sviluppare la nostra più avanzata ed efficace combinazione di nutrienti per il cane, dandogli un supporto mirato in questa fase della sua vita, andando a sostenere la sua funzione cognitiva grazie a ingredienti specifici.

Qualche consiglio su come prendersi cura al meglio di un cane o di un gatto anziano? 

Poncini: «L’aspettativa di vita dei nostri pet, grazie a ricerca e innovazione nel mondo petcare che hanno portato a nuove cure e al miglioramento della nutrizione, ha subito una notevole spinta in avanti negli ultimi anni. Questo ci porta ad avere una conoscenza molto più profonda delle esigenze dei pet nelle diverse fasi di vita e di conseguenza ad avere sempre più attenzioni verso le loro necessità prolungate. Con l’invecchiamento emergono necessità nutrizionali diverse: bisogna per esempio prevedere un effetto antiossidante e prestare maggiore attenzione alla salute articolare, alla protezione di pelle e pelo, alla forma fisica e mentale-cognitiva. Attraverso un corretto monitoraggio con il proprio veterinario è possibile applicare le migliori scelte per tipo di animale, età, razza e taglia, unitamente ad un corretto approccio nutrizionale che terrà conto delle nuove necessità a garanzia del mantenimento, nel tempo, della migliore salute possibile. Altri importantissimi elementi legati alla salute in età avanzata, che ci ricordano fondamentali priorità anche nella sfera umana, sono il mantenimento del peso corporeo e un’adeguata idratazione, elementi che diventano ancora più prioritari con il passare degli anni».

Il vostro team di ricerca si sta dedicando anche allo sviluppo di soluzioni per la buona alimentazione degli animali più anziani? 

Poncini: «Ricerca e sviluppo sono presupposti fondamentali per prenderci cura dei pet ed assicurarci di fornire sempre un’alimentazione adeguata, che rispetti le necessità specifiche di ogni fase di vita e che si avvalga di una base scientifica. Per i cani più anziani ci focalizziamo sullo studio e l’utilizzo di un blend di micronutrienti, come gli acidi grassi a media catena e gli antiossidanti, che hanno la capacità di rendere maggiormente utilizzabile l’energia a livello neuronale per il cane, con importanti benefici sul suo funzionamento e di conseguenza sul benessere generale. Anche per i gatti siamo in grado di proporre un blend utile al mantenimento della salute dai 7 anni in su, favorendo una vita in forma e che dura più a lungo. Anche in questo caso Purina propone una gamma di prodotto specifica per i gatti maturi che aiuta a prolungare una vita sana e duratura grazie a una miscela di ingredienti appositamente formulata per supportare le funzioni vitali chiave (immunitaria, renale e digestiva). Inoltre, spesso le necessità dell’animale anziano sono molteplici e si possono sovrapporre; pertanto, è sempre buona norma richiedere il supporto del medico veterinario curante che potrà supportare i proprietari al meglio in questa fase delicata della vita dell’animale».

Guido Poncini_Purina

Guido Poncini

Avete avviato il programma “Pets at work”. In cosa consiste e quali benefici sta portando al vostro personale?

Faravelli: «Crediamo da sempre nel potere del legame uomo-pet e nei benefici che questo può portare per la salute e il benessere delle persone. Infatti, i nostri uffici sono pet-friendly dal 2014 e, grazie al progetto “Pets at work”, che abbiamo sviluppato in Purina e poi esteso a tutti gli uffici Nestlè, i nostri dipendenti possono portare il proprio cane in ufficio in un ambiente di lavoro più coinvolgente, inclusivo e collaborativo, così da vivere al massimo la relazione con il proprio pet sul posto di lavoro. Abbiamo recentemente chiesto ai dipendenti Purina e Nestlè un riscontro sul progetto e i risultati sono molto positivi: i colleghi aderenti al progetto confermano un migliore equilibrio vita professionale/privata, una migliore gestione del proprio cane, una riduzione del senso di colpa legato a lasciare il proprio cane a casa da solo e un maggiore attaccamento all’azienda. Anche chi non ha un pet o non lo porta in ufficio è soddisfatto: i dipendenti confermano che la presenza di pet in ufficio riduce lo stress, migliora l’atmosfera portando il buonumore, agevola le interazioni con i colleghi, incoraggia il possesso o l’adozione di un pet e rappresenta un privilegio per i pet lover, che possono interagire con gli amici a quattro zampe dei colleghi pur non avendone uno. Per noi è però altrettanto importante supportare realtà esterne a seguire un percorso simile al nostro e creare ambienti di lavoro pet-friendly. Dal 2017, infatti, abbiamo lanciato la “Pets at work alliance” e abbiamo messo a disposizione delle realtà interessate la nostra esperienza. Ad oggi l’iniziativa conta più di 200 aziende in tutta Europa e in Italia».

Riproduzione riservata

 

Annarita Cacciamani

Photo cover:  Freepik

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