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Rubrica “Salute in cucina” – La lasagna della longevità di Chiara Manzi

di Chiara Manzi

Quando si parla di lasagna, non esiste una vera “ricetta tradizionale” valida per tutti. È un piatto che cambia volto da regione a regione, seguendo ingredienti, abitudini e identità diverse. Questa è la versione di Chiara Manzi con il metodo Cucina Evolution.

 

La lasagna affonda le sue radici in un’idea antichissima: quella del laganum, semplici sfoglie di pasta sovrapposte e condite, antenate lontane del piatto che conosciamo oggi. Era una preparazione essenziale, fatta di pochi ingredienti e pensata per dare energia, ma già allora si basava su ciò che ancora oggi amiamo: gli strati. Con il passare dei secoli, questa intuizione primordiale inizia a trasformarsi. Nel Medioevo diventa un piatto più ricco, preparato nelle occasioni importanti; poi, di epoca in epoca, si arricchisce di nuovi sapori, nuovi formaggi, nuove cotture lente.

La lasagna diventa simbolo di festa, di famiglia, di cucina che unisce. A un certo punto, dalla versione più classica nascono le varianti “bianche”, più delicate, pensate per esaltare materie prime stagionali. È qui che entra in gioco il bosco, con il suo profumo intenso: i funghi, e in particolare i porcini, trovano negli strati di pasta un terreno perfetto per esprimersi.

Tra mille tradizioni: la lasagna non è mai una sola

In Campania diventa ricchissima, con polpettine e ricotta; in altre zone è più essenziale, mentre altrove si veste di varianti bianche o di verdure. La tradizione, insomma, non è un’unica strada: è un mosaico di interpretazioni. Tra tutte, una delle più riconosciute è quella emiliana, elegante e strutturata. Qui la lasagna è fatta con pasta verde agli spinaci, tirata sottile a mano, alternata a un ragù profumato cotto lentamente, una besciamella morbida e una generosa spolverata di parmigiano reggiano. È un piatto che racchiude la pazienza della cucina casalinga e l’intensità dei sapori della regione.

 

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Ed è proprio da questa eredità solida, iconica, ma anche adattabile che nascono le reinterpretazioni contemporanee come la lasagnetta ai funghi porcini: un modo nuovo per gustare un classico senza tradirne l’anima e che fa bene alla salute! E quando si parla di evoluzione entra in gioco il metodo scientifico Cucina Evolution: un modo gentile e intelligente di rileggere i piatti che amiamo. Non li cambia, li affina. Riduce i grassi, le calorie e il sale, aumenta fibre e qualità degli ingredienti, e lascia intatta l’anima del gusto. È tradizione che continua a parlare al cuore, ma con le parole del benessere.

Lasagnetta ai funghi porcini: l’evoluzione anti-aging

Questa lasagna ai funghi porcini è anti-aging perché nasce da una scelta semplice: volersi bene senza rinunciare al piacere del cibo. È una coccola che sa essere leggera, una ricetta che unisce gusto e benessere. Una lasagna con meno grassi, meno calorie e più fibre di 100 grammi di riso in bianco con un cucchiaio d’olio: un confronto che sorprende, ma che racconta perfettamente la leggerezza di questa ricetta.

La sua besciamella è diversa: non è quella classica, ma una versione più morbida, più luminosa, preparata con acqua, latte e Parmigiano Reggiano 36 mesi. Una base che avvolge senza appesantire. Un cambio semplice ma decisivo: al posto del burro ci sono i grassi nobili del parmigiano, più digeribili e presenti in quantità ridotte. È il primo passo verso una lasagna che nutre il palato senza affaticare il corpo. Poi arrivano i funghi porcini secchi, ammollati e profumati. Insieme al parmigiano regalano naturalmente acido glutammico, un insaporitore naturale potentissimo che fa una magia: il gusto esplode pur utilizzando pochissimo sale. Questo è il vero spirito Evolution: togliere ciò che non serve, esaltare ciò che fa bene.

I funghi apportano anche un importante contributo di fibre solubili, alleate del colon e fondamentali per nutrire e riequilibrare la microflora intestinale. Queste fibre rendono il piatto più saziante, più digeribile e capace di abbassare l’indice glicemico, riducendo i picchi e l’infiammazione associata a una glicemia elevata. In ogni strato, questa lasagna unisce scienza del benessere e piacere del gusto: più fibre, meno sale, meno grassi, più equilibrio. Una coccola per il palato che guarda al futuro.

Photo: bublikhaus /Freepik

Come si prepara?

Ingredienti per 4 persone

  • 500 g Latte parzialmente scremato
  • 500 g Acqua
  • 150 g Pasta verde per lasagne
  • 80 g Funghi porcini secchi
  • 80 g Farina di riso
  • 70 g Parmigiano reggiano
  • 2 g Sale iodato
  • b Noce moscata
  • b Pepe nero

Procedimento:                   

  • Prepara la besciamella mescolando in parti uguali acqua e latte. Aggiungi la farina e con una frusta lavorare a fuoco dolce fino a quando non inizia ad addensarsi, ottenendo una crema liscia e vellutata.
  • Quando la besciamella ha raggiunto la consistenza desiderata, incorpora il Parmigiano Reggiano, continuando a mescolare per farlo fondere perfettamente.
  • Aggiungere alla besciamella sale, pepe nero e noce moscata e continuare a mescolare. Infine aggiungere i funghi porcini secchi precedentemente ammollati in acqua e ben strizzati, avendo cura di mescolare lentamente, donando cosi profumo e gusto alla besciamella.
  • Assemblare la lasagna alternando in teglia la besciamella ai funghi e tre strati di pasta, distribuendo la besciamella in modo uniforme per ottenere una cottura omogenea. Concludi con un ultimo strato di besciamella.• Cuocere in forno a 180°C per 20 minuti. Una volta sfornata, lascia riposare 10 minuti: il tempo necessario perché i sapori si assestino e gli strati si compattino alla perfezione.
    Valori nutrizionali per porzione: 365 kcal; 9 g Grassi; 49 g Carboidrati; 5 g Fibre; 20 g Proteine.

Tratta dalla trasmissione Medicina 33 su Rai2

La lasagna ai funghi porcini riesce in qualcosa di raro: mette insieme piacere, leggerezza e benessere in ogni strato. È un piatto che conforta, ma senza appesantire e che profuma di casa e di autunno. Grazie alla besciamella ricca di calco e fosforo del parmigiano e alle fibre dei funghi, è una lasagna più completa, più intelligente, più armoniosa. Una lasagna che fa bene al nostro intestino e che abbassa l’indice glicemico del piatto grazie alle fibre solubili donate dai funghi. Un piatto ricco di gusto e benessere. Un nuovo modo di vivere un grande classico: con gusto, con consapevolezza e con quella sensazione di leggerezza che ti accompagna anche dopo l’ultimo boccone.

Riproduzione riservata

Chiara Manzi

Photo cover: creata con Chat GPT

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