Home » Walter Bertin: «Puntiamo a trasformare il cibo in uno strumento di prevenzione attiva»

Walter Bertin: «Puntiamo a trasformare il cibo in uno strumento di prevenzione attiva»

di Giorgio Nadali
BERTIN COVER

Il founder dell’azienda Labomar racconta il suo obiettivo: sviluppare soluzioni su misura, scientificamente solide e orientate al benessere delle persone, con ricerca costante, brevetti e tecnologie proprietarie.

 

Walter Bertin, classe 1959, è un farmacista di terza generazione, da sempre appassionato di materie prime naturali e interessato a carpire i segreti delle formulazioni galeniche per favorire il benessere dei suoi clienti. Curiosità e intraprendenza sono stati gli ingredienti che hanno permesso di trasformare il piccolo laboratorio della sua farmacia di famiglia in una scommessa industriale. La sua attività imprenditoriale nasce infatti nel 1998 a Istrana, in provincia di Treviso, dal laboratorio della farmacia di famiglia, che nel tempo è stato trasformato nell’azienda Labomar.

Labomar opera nello sviluppo e nella produzione per conto terzi di integratori alimentari, dispositivi medici, farmaci, alimenti a fini medici speciali e cosmetici. L’azienda svolge attività di ricerca e sviluppo nel settore nutraceutico e ha depositato brevetti relativi a tecnologie e formulazioni. Migliorare il benessere delle persone è uno degli obiettivi dell’attività.

Qual è il ruolo della sua azienda nel migliorare i regimi alimentari e le strategie di benessere?

Non ci limitiamo a seguire le tendenze: le anticipiamo attraverso un’intensa attività di Ricerca & Sviluppo (R&S), che ci consente di ideare soluzioni “su misura” e pensate per accompagnare le esigenze fisiologiche dell’individuo nei diversi momenti della vita. Il nostro dipartimento R&S lavora secondo una visione integrata che unisce competenze biotecnologiche, farmacologiche e nutrizionali. Ogni prodotto nasce da un processo rigoroso, che include screening degli attivi, protocolli di stabilità avanzati e test in vitro pre-clinici condotti dal nostro Labomar Scientific Service. In questo modo, possiamo garantire che le nostre soluzioni nutraceutiche non siano solo efficaci, ma anche scientificamente robuste, sicure e sostenibili.

Quali sono le vostre innovazioni scientifiche più recenti?

Il panorama nutraceutico sta vivendo una vera e propria rivoluzione, spinta da innovazioni che puntano a migliorare biodisponibilità, efficacia e personalizzazione dei prodotti. Lavoriamo quindi costantemente allo sviluppo di tecnologie proprietarie e a soluzioni formulate per rispondere in modo specifico e flessibile ai bisogni dei nostri partner e dei pazienti finali.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Labomar Spa (@labomarspa)

Un esempio concreto di questa visione è rappresentato dal nostro 19° brevetto. Si tratta di una tecnologia innovativa sviluppata in oltre due anni di attività interna da Labomar Scientific Service, divisione specializzata nei test in vitro pre-clinici. È una piattaforma che, applicata a diverse forme farmaceutiche e aree terapeutiche, forma una barriera protettiva aderente alle mucose, riducendo l’esposizione a fattori irritanti e migliorando l’efficacia e la facilità d’uso dei prodotti in cui è integrata.  Il suo valore è duplice: da un lato, incrementa le prestazioni dei prodotti da un punto di vista di efficacia e sensorialità; dall’altro, permette ai nostri clienti di accelerare l’accesso al mercato grazie a una struttura modulare e personalizzabile che riduce i tempi e i costi di sviluppo. 

Come si distinguono alimenti funzionali, integratori nutraceutici e composti bioattivi?

La distinzione riguarda soprattutto il contesto d’uso e il quadro regolatorio. Gli alimenti funzionali sono cibi formulati o naturalmente ricchi di componenti con effetti potenzialmente benefici oltre la nutrizione di base. Con il termine nutraceutici si indicano sostanze bioattive derivate da alimenti, spesso impiegate in integratori o come ingredienti funzionali. Tra queste rientrano composti come polifenoli e flavonoidi, oggetto di studio per i loro effetti fisiologici. Labomar svolge attività di ricerca e sviluppo lungo la filiera, dalla selezione delle materie prime alla formulazione dei prodotti.

In che modo un integratore può fare prevenzione?

Un integratore sviluppato su basi scientifiche solide, supportato da studi clinici e progettato per rispondere a specifici bisogni può fungere da “modulatore” della salute. Il nostro impegno quotidiano è proprio quello di trasformare il cibo in uno strumento di prevenzione attiva, dove ogni formulazione è concepita come una risposta naturale ai bisogni.

Riproduzione riservata

 

Giorgio Nadali

Photo cover: ufficio stampa Labomar

Ti potrebbe piacere

Lascia un commento