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Francesco Lasaponara: «La solidarietà è un potente fattore di longevità»

di Giorgio Nadali
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Dalla Spesa Sospesa al Tempo Sospeso, Francesco Lasaponara racconta come tecnologia e solidarietà possano creare un modello concreto di aiuto. Un sistema scalabile che unisce aziende, territorio e terzo settore per sostenere chi è in difficoltà.

La solidarietà non è solo un valore etico, ma un elemento che incide concretamente sulla qualità della vita. Francesco Lasaponara, presidente di Fondazione Lab00 e co-fondatore dei progetti SpesaSospesa.org e TempoSospeso.org, riflette sul legame tra dono, relazioni e benessere, spiegando come sentirsi parte di una comunità attiva possa generare benefici profondi, sia per chi riceve sia per chi contribuisce.

Come nasce e in cosa consiste il progetto Spesa Sospesa?

La Fondazione Lab00 ha trasformato questo gesto semplice ma significativo di donare la spesa, che proviene dall’idea del “caffè sospeso”, in un servizio strutturato e digitale, che permette alle aziende di donare beni alimentari e di prima necessità, ma anche di poter contribuire all’acquisto di prodotti. Allo stesso tempo permette anche ai cittadini di poter sostenere il progetto con una donazione. I beni raccolti vengono poi redistribuiti attraverso una rete di enti del terzo settore, a famiglie e persone in situazione di fragilità.

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Francesco Lasaponara

È un modello che unisce solidarietà, tecnologia e territorio, rendendo il dono accessibile, tracciabile e continuo. Da inizio progetto sono stati distribuiti circa 5 milioni di pasti, che corrispondono a quasi 3 tonnellate di prodotti recuperati o acquistati. La tracciabilità delle donazioni è garantita dalla piattaforma Regusto, che partecipa al progetto fin dalla sua nascita.

Trasformate lo spreco in valore. Quali sono i numeri dello spreco e del valore ricavato?

In Italia ogni anno si sprecano milioni di tonnellate di cibo ancora perfettamente consumabile, per un valore stimato in oltre 14 miliardi di euro lungo l’intera filiera, di cui una quota importante è generata direttamente nelle case, con circa 30 kg di cibo buttato a persona all’anno, pari a oltre 130 euro che finiscono letteralmente nella spazzatura (dati Osservatorio Waste Watcher International, campagna Spreco Zero e Confcommercio 2025).

Attraverso i nostri progetti intercettiamo una parte di questo spreco e la trasformiamo in valore concreto: prodotti recuperati o donati che diventano pasti, supporto e sollievo per migliaia di persone sul territorio. Ma il valore non è solo numerico: è valore relazionale, fiducia ricostruita, comunità che si sentono parte attiva di una soluzione e aziende che scoprono di poter coniugare responsabilità sociale, lotta allo spreco e sostegno concreto alle persone più fragili.

 

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Che cos’è invece il progetto Tempo Sospeso?

Il progetto “Tempo Sospeso” nasce dall’idea che anche il tempo sia una risorsa preziosa da condividere. È il secondo progetto promosso da Fondazione Lab00, avviato nel novembre 2021 con l’obiettivo di offrire servizi sanitari e assistenziali a cittadini che si trovano in condizioni di fragilità economica e sociale, anche temporanea.

Il progetto è partito da Milano, dove Lab00 ha iniziato a garantire visite mediche specialistiche gratuite a donne e minori in difficoltà economica, per poi strutturarsi come un’iniziativa a vocazione nazionale.

TempoSospeso.org si inserisce in continuità e in sinergia con esperienze già attive sul territorio, affiancando e rafforzando iniziative analoghe promosse da Centro Welcomed e Banca delle Visite ETS, con l’obiettivo di rendere accessibili prestazioni sanitarie specialistiche su tutto il territorio nazionale a chiunque ne abbia bisogno o stia attraversando un momento di particolare vulnerabilità. Oggi abbiamo già donato oltre 7mila visite mediche ed esami diagnostici, coinvolgendo 16 Regioni e 287 Comuni. Le visite più richieste sono in ambito logopedico, psicologico e odontoiatrico.

Secondo lei qual è il rapporto tra solidarietà e longevità?

La solidarietà è un potente fattore di longevità, individuale e collettiva. Le persone che donano, partecipano e si sentono parte di una comunità sviluppano relazioni più forti, maggiore benessere emotivo e un senso di utilità che incide profondamente sulla qualità della vita. Allo stesso tempo, una società solidale è una società che invecchia meglio, perché non lascia indietro nessuno.

Ho letto di recente una frase di Sofocle che mi ha colpito molto e l’ho fatta un po’ mia: «l’opera umana più bella è quella di essere utile al prossimo»: sono sempre convinto che il valore di aiutare il prossimo sia un gesto un po’ egoistico perché consiste negli sguardi e nei sorrisi che fanno bene al nostro cuore.

 

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Quali mezzi utilizzate per rendere noti i vostri progetti di solidarietà?

Utilizziamo una comunicazione integrata: digitale, territoriale e relazionale. Dai canali online alle campagne nei punti vendita, fino al coinvolgimento di aziende, istituzioni e media. Ma il nostro strumento più potente resta il passaparola positivo: quando un servizio funziona e genera impatto reale, sono le persone stesse a raccontarlo.

Avete una sinergia con i servizi sociali dei comuni?

Sì, il dialogo con le istituzioni è centrale.  La collaborazione pubblico–privato–sociale è, per noi, la chiave per costruire interventi efficaci e sostenibili. Per l’attivazione del progetto Spesa Sospesa solitamente il comune aderisce al progetto conferendo il Patrocinio all’iniziativa o sottoscrivendo un apposito accordo.

Le realtà del terzo settore già attive sui territori hanno relazioni dirette con i servizi sociali del comune perché conoscono i bisogni reali delle persone e garantiscono che gli aiuti arrivino in modo appropriato e rispettoso. Per gli altri progetti le relazioni istituzionali con i comuni sono presidiate direttamente dagli enti non profit partner della Fondazione, attivi nei territori di riferimento.

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Photo cover: Unsplash / Shelby Murphy Figueroa

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