Soggiorni brevi, vacanze fuori stagione e pause dedicate al benessere entrano sempre più spesso nei programmi degli over 65. Una ricerca condotta su oltre 400 persone in Italia fotografa un’idea di longevità legata al movimento, alla libertà e alla qualità della vita.
Viaggiare, cambiare ambiente e ritagliarsi periodi di riposo lontano da casa sono abitudini sempre più associate a una longevità attiva: il 70% degli italiani over 65, infatti, dichiara di organizzare viaggi o vacanze almeno due o tre volte all’anno.
È uno dei dati principali della ricerca “Una nuova proposta abitativa per il segmento senior in Italia”, realizzata da Research Dogma per il residence Guild Living su oltre 400 persone italiane dai 65 anni in su, tra le quali 100 over 70.
Soggiorni brevi e ricerca di benessere
Quando viene chiesto al campione intervistato come utilizzerebbe una soluzione abitativa destinata alla popolazione senior, la formula più apprezzata è quella dello short stay, cioè un breve soggiorno, presa in considerazione dall’82% delle persone. Il 69% valuterebbe invece un soggiorno stagionale.

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Il soggiorno temporaneo potrebbe anche trasformarsi in una scelta stabile: il 47% degli italiani prenderebbe infatti in considerazione il trasferimento permanente in una soluzione abitativa dedicata alla popolazione over 65. Le motivazioni più citate sono la possibilità di vivere con maggiore tranquillità, indicata dal 57%, e la disponibilità di spazi adatti a una nuova fase della vita, scelta dal 56% del campione.
I viaggi fuori stagione
La tendenza delle vacanze trova un riscontro, pur con dati non direttamente comparabili, anche nelle statistiche europee. Secondo Eurostat, nel 2024 le persone dai 65 anni in su hanno generato il 22% di tutti i pernottamenti turistici nell’Unione europea.
I loro viaggi risultano inoltre distribuiti in modo più uniforme durante l’anno: in questa fascia d’età, luglio e agosto hanno concentrato il 27% dei pernottamenti annuali, contro il 34% registrato nelle altre generazioni. Le partenze sono state più frequenti nei mesi primaverili e autunnali, contribuendo alla crescita del turismo nelle stagioni intermedie.

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I tipi di vacanze
Il 64% dei viaggiatori senior intervistati da Research Dogma sceglierebbe comunque una permanenza dedicata al relax e alla cura di sé. Seguono la possibilità di soggiornare in una struttura simile a un resort, indicata dal 60%, e quella di partecipare a ritiri tematici, scelta dal 53%.
I risultati mostrano quindi una preferenza per formule flessibili, capaci di alternare la permanenza nella propria abitazione a periodi trascorsi altrove. Il viaggio non viene percepito soltanto come vacanza, ma anche come occasione per mantenere relazioni, interessi e attività: il 98% del campione condivide, infatti, l’idea di longevità come possibilità di continuare a dedicarsi alle proprie passioni e aumentare la qualità della vita.
Commentando i risultati della ricerca nel comunicato stampa, Andrea Ungar, professore ordinario all’Università di Firenze e past president della Società italiana di Gerontologia e Geriatria, sottolinea che vivere in un ambiente percepito come piacevole e positivo può influire sull’energia e sulla qualità dell’invecchiamento. Continuare a coltivare interessi, relazioni ed esperienze stimolanti, anche durante un breve soggiorno, può quindi contribuire a vivere meglio l’età matura.
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